Otorinolaringoiatria

Presso il nostro centro siamo in grado di trattare tutte le patologie di carattere otorinolaringoiatriche. Il nostro team di medici specialisti saprà seguirti, curarti e supportarti in ogni fase della cura. Presso il nostro ambulatorio di otorinolaringoiatria potrai sottoporti a visite e prestazioni quali:

  • Visita di controllo
  • Visita otorinolaringoiatrica
  • Esame Rino-faringo-laringoscopico
  • Esame audiometrico
  • Esame impedenzometrico e timpanogramma
  • Esame vestibolare
  • Stabilometria statica
  • Consulenze tecniche e specialistiche

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Esami otorinolaringoiatrici:

Prick test cutanei per inalanti

I prick test cutanei (skin prick test – SPT) sono esami che integrano la valutazione rinologica del paziente e consentono di documentare eventuali allergie per inalanti. Il prick test viene effettuato posizionando una goccia di un estratto allergenico sulla cute a del paziente. La cute della zona scelta per l’esecuzione del test è abitualmente la faccia volare degli avambracci. Successivamente viene “punta” la cute sottostante la goccia allergenica con una lancetta sterile ed in pochi minuti si può effettuare la lettura valutando la comparsa di eritema e ponfi. La diagnosi di eventuale rinopatia allergica è fondamentale per poter correttamente inquadrare il paziente con sintomatologia infiammatoria nasale come ostruzione, starnutazioni frequenti, ecc.

Citologia nasale

La citologia nasale consiste nello studio della cellularità presente nella mucosa nasale. Completa la valutazione rinologica complementandosi con i prick test cutanei per inalanti. E’ un esame non invasivo e di facile esecuzione: si effettua uno “scraping” della mucosa nasale con una apposita curette a livello del turbinato inferiore e si procede a strisciare il prelievo su un vetrino. Una volta essiccato, viene colorato con metodo May-Grunwald Giemsa e successivamente analizzato in microscopia ottica con ingrandimento 1000X. La differente composizione cellulare della mucosa nasale permette di identificare determinate patologie e di monitorare la risposta al trattamento proposto.

Visita otorinolaringoiatrica

La visita ORL è finalizzata a determinare eventuali patologie o disfunzioni del naso, dell’orecchio, del faringe e della laringe. La prima parte della visita viene riservata ad una accurata anamnesi familiare e personale, che indirizzerà il clinico verso eventuali patologie a carico dei distretti ORL o di altri organi ed apparati. Un’accurata visita ORL permette di rilevare patologie flogistiche e non flogistiche dell’orecchio esterno, medio ed interno, del faringe, del cavo orale e della laringe. Inoltre, in caso di sindrome vertiginosa o disturbi dell’equilibrio, la visita ORL associata all’esame vestibolare permette di valutare la funzione del labirinto.
Una visita ORL effettuata durante l’infanzia inoltre, può svelare problemi infettivi a carico delle tonsille palatine e ipertrofia delle vegetazioni adenoidee o mettere in evidenza alterazioni degli organi fono-articolatori (ad esempio frenulo linguale corto).
Consulenze tecniche specialistiche

La Specializzazione in Otorinolaringoiatria ed il Perfezionamento in Audiologia Forense, permettono di effettuare consulenze tecniche specialistiche in tutti i casi di malattia professionale interessante i distretti ORL e nei casi di infortunistica (stradale e non) in cui sia residuato un danno a carico delle strutture dell’orecchio esterno, medio ed interno, del cavo orale, delle strutture faringo-laringee e delle strutture labirintiche. Una attenta valutazione clinica, una obiettivazione strumentale del danno subito dalle strutture ORL ed una accurata valutazione percentuale del danno biologico, si rendono necessarie in tutti i casi in cui siano residuate a seguito di infortunio o malattia professionale: vertigini, disturbi dell’equilibrio, ipoacusia (sordità od ovattamento auricolare), acufeni (rumori nell’orecchio), disturbi della voce e della deglutizione.
Tali consulenze tecniche specialistiche possono essere di aiuto ai Medici-Legali con cui lo specialista in genere collabora, non solo per la obiettivazione strumentale del danno ma anche per valutare correttamente ed adeguatamente la percentuale del danno residuato.

Esami otorinolaringoiatrici

Esame Rino-laringo-faringoscopico

L’esame endoscopico dei distretti ORL eseguito con ottica flessibile, è un esame semplice da eseguire, poco invasivo e ben tollerato. Rappresenta attualmente un esame di secondo livello che viene richiesto spesso dopo una visita ORL tradizionale per visualizzare meglio le strutture nasali, il rinofaringe e le strutture ipofaringo-laringee (fino alle corde vocali).
Attualmente rappresenta l’esame di elezione in caso di sospetta sinusite acuta o cronica (tra cui poliposi nasale), patologie del rinofaringe, russamento e sindrome delle apnee ostruttive del sonno, laringite da reflusso e patologie organiche e funzionali delle corde vocali. Oltre a permettere spesso di effettuare diagnosi di malattia, l’esame endoscopico con fibre ottiche flessibili può indicare la necessità di programmare ulteriori accertamenti endoscopici o radiologici.
L’esame endoscopico ORL quindi, attualmente è indicato in tutti i casi di difficoltà respiratoria nasale, sensazione di corpo estraneo in regione faringo-laringea, disturbi della deglutizione, tosse resistente ai comuni farmaci, russamento e apnee notturne, otiti catarrali monolaterali non risolvibili con le comuni terapie mediche, sospetta ipertrofia delle vegetazioni adenoidee, epistassi, cefalea, disturbi della voce parlata e cantata, patologie tiroidee per lo studio della motilità delle corde vocali.

Esame audiometrico
L’esame audiometrico permette di svelare eventuali sordità ed è un’indagine che deve sempre essere effettuata in presenza di acufeni (rumori nelle orecchie). In caso di calo dell’udito, l’esame audiometrico associato alla otoscopia ed eventualmente alla impedenzometria, orienterà verso un problema a carico dell’orecchio esterno, medio oppure interno.
I diversi tipi di ipoacusia (sordità), prevedono soluzioni talvolta diverse: nella maggior parte dei casi la soluzione è di tipo farmacologico, in altri casi di tipo chirurgico, ed in altri casi ancora la soluzione è di tipo protesico.
La visita ORL, l’esame audiometrico e la impedenzometria, potranno non solo svelare il tipo di problema a carico dell’orecchio, ma anche orientare verso la terapia più indicata nel singolo caso.

Esame impedenzometrico e timpanogramma
L’esame impedenzometrico è un esame diagnostico audiologico obiettivo che viene effettuato indipendentemente dalla collaborazione del paziente (per questo può essere effettuato anche nel periodo neonatale o nella prima infanzia).
Tale esame permette di valutare lo stato anatomo-funzionale del sistema timpano-ossiculare (funzionalità della membrana del timpano e della catena degli ossicini), di effettuare diagnosi di sofferenza cocleare o retrococleare e di sospettare patologie dell’orecchio medio (otosclerosi). L’utilizzo più frequente della impedenzometria è quello che prevede l’esecuzione del timpanogramma, che permette di valutare la funzionalità della tuba uditiva e di confermare l’eventuale presenza di muco o siero nell’orecchio medio (otite media sierosa) sia nell’adulto che nel bambino.
L’esame non è assolutamente invasivo e viene effettuato semplicemente appoggiando una piccola sonda con estremità in gomma all’ingresso del condotto uditivo esterno.

Esame vestibolare
L’esame vestibolare permette di studiare la funzionalità del sistema vestibolare, sia periferico (Labirinto) che centrale (Sistema Nervoso Centrale). I disturbi dell’equilibrio necessitano di una accurata anamnesi in quanto una attenta valutazione della storia clinica, indirizza spesso verso una corretta diagnosi. L’esame vestibolare (bedside examination) è un esame che viene effettuato sul lettino indossando un particolare tipo di occhiali (occhiali di Frenzel od occhiali con telecamere a raggi infrarossi) e prevede l’esecuzione di una serie di manovre diagnostiche ed eventualmente, terapeutiche.
Nella maggior parte dei casi la bedside examination vestibolare è sufficiente per giungere ad una corretta diagnosi del disturbo dell’equilibrio; in altri casi l’esame vestibolare indica la necessità di programmare ulteriori indagini (bilancio vestibolare calorico, potenziali evocati vestibolari miogenici, visita neurologica, indagini neuro radiologiche, ecc.).

Stabilometria statica
La stabilometria statica è un esame computerizzato che permette di studiare l’assetto posturale. L’esame si basa sull’impiego di una piattaforma stabilometrica statica collegata ad un Personal Computer, piattaforma capace di campionare il segnale trasmesso dal movimento del baricentro del corpo, con una frequenza di 50Hz (50 rilevazioni al secondo del punto corrispondente al baricentro). L’esame permette di ottenere una valutazione realmente obiettiva ed in tempo reale della funzione posturale, permettendo un superamento di metodiche cliniche di indagine quali il test di Romberg, Fukuda, Unterberger, Babinski-Weil, Ataxia Battery Test, ecc.
Questo tipo di esame infatti fornisce una serie di elaborazioni grafiche e di parametri numerici relativi all’assetto della postura statica. La stabilometria statica, come riporta la letteratura nazionale ed internazionale, è utile non solo nel confermare eventuali disturbi dell’equilibrio di origine centrale o periferica (già sospettati durante l’esame vestibolare) ma anche nello svelare alterazioni del riflesso vestibolo-spinale a causa di una alterato input propriocettivo cervicale oppure a causa di un interessamento delle strutture muscolari e nervose dell’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM).
Per questo motivo infatti, l’esame può essere di aiuto allo specialista ortopedico, odontoiatra, al chirurgo maxillo-facciale e viene effettuato spesso per motivi medico-legali.
La stabilometria statica infatti permette di obiettivare una alterazione dell’equilibrio post-trauma distorsivo del rachide cervicale (colpo di frusta) (esame eseguibile in occhi chiusi e testa retroflessa) e di dimostrare eventuali disturbi dell’equilibrio correlati con disturbi dell’ATM (esame eseguibile in svincolo occlusale, con o senza bite).

Dott. Riccardo Lenzi
Specialista in Otorinolaringoiatria

Dottore di Ricerca in Neuroscienze e Scienze Endocrinometaboliche

CV

Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita nel 2006 presso Università degli Studi di Pisa

Specializzazione in Otorinlaringoiatria conseguita nel 2011 presso Univeristà degli Studi di Pisa

Dal 2012 al 2013 Consulente medico ORL presso Ospedale Universitario San Paolo, Milano

Dottorato di Ricerca in Neuroscienze e Scienze Endocrinometaboliche conseguito nel 2014 presso Università degli Studi di Pisa

Dal 2013 Dirigente medico di 1° livello Azienda USL 1 Toscana Nord Ovest, UO Otorinolaringoiatria, Nuovo Ospedale delle Apuane, Massa.