Ostetricia

Presso il nostro ambulatorio do ostetricia potrai sottoporti a visite ed esami specialistici. Il nostro team di medici saprà seguirti, curarti e supportarti in ogni fase della cura. Presso il nostro ambulatorio ostetrico potrai sottoporti a visite e prestazioni quali:

  • Pap-test in fase liquida
  • Tipizzazione HPV
  • Tamponi vaginali e/o endocervicali
  • Prelievi ematici, tamponi vaginali/cervicali e pap-test a domicilio

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Screening del carcinoma della cervice
PAP-TEST in fase liquida

Il Pap-test è l’unico esame di screening per il carcinoma della cervice uterina e può essere eseguito con striscio convenzionale o con sistemi di preparazione in fase liquida. Il test ha una sensibilità dell’80% (con rischio di falsi negativi del 20%) e una specificità del 99.8% (rischio di falsi positivi del 0.2 %).

Perché è importante fare il pap-test almeno ogni 3 anni?
Il carcinoma della cervice è un tumore abbastanza frequente (II neoplasia per incidenza nel mondo) ma con un decorso non troppo aggressivo. L’esecuzione del pap-test almeno ogni 3 anni permette di riscontrare precocemente lesioni pre-neoplastiche ( presenza di cellule atipiche con carattere di microinvasività, che non hanno ancora oltrepassato il tessuto epiteliale) e di permetterne, se gli accertamenti lo richiedono, l’asportazione della neoplsia prima che questa raggiunga una certa invasività.

Data la sensibilità dell’80%, alcuni specialisti consigliano l’esecuzione del pap-test con maggiore frequenza ( ogni anno e mezzo) per ridurre maggiormente il rischio di falsi negativi.

In oncologia ginecologica solo il carcinoma cervicale può essere sottoposto a screening; è stato dimostrato che lo screening negli ultimi 20 anni ha portato ad una diminuzione di oltre il 50% della mortalità per tumore al collo dell’utero.

Come viene effettuato il pap-test in fase liquida?
Il test consiste in un prelievo citologico che permette di analizzare le cellule di sfaldamento della cervice uterina. L’esecuzione del prelievo non è dolorosa, anche se per alcune donne può essere più fastidioso che per altre, in relazione alla sensibilità individuale e alla delicatezza di chi lo esegue.

Il prelievo viene effettuato dall’ostetrica o dal medico ginecologo, strisciando con una spatola le cellule di esfoliazione esocervicali e mediante cytobrush (piccolo spazzolino) quelle endocervicali, previo inserimento dello speculum. Il materiale di sfaldamento così prelevato verrà immerso in un terreno liquido e fatto analizzare dal laboratorio.

Il pap-test in fase liquida(Thin Prep) migliora significativamente la qualità e la rappresentatività del vetrino preparato dall’operatore. Con il metodo tradizionale soltanto una parte delle cellule prelevate vengono strisciate sul vetrino, mentre il resto viene gettato via insieme allo strumento per il prelievo.Il ThinPrep Pap-Test consente di preparare un vetrino di alta qualità, premessa indispensabile per una sua lettura efficace da parte del citologo.

Ricerche cliniche condotte su migliaia di donne hanno dimostrato che il ThinPrep Pap-Test aumenta in misura significativa l’identificazione delle cellule precancerose.

Come prepararsi al pap-test:

  • astenersi dai rapporti sessuali nei 2 giorni precedenti.
  • evitare l’applicazione di ovuli, creme o lavande vaginali nei 3 giorni precedenti
  • è necessaria l’assenza del ciclo mestruale da almeno 2-3 giorni
  • non è necessario rimuovere l’anello vaginale.

Se sono presenti perdite ematiche o leucorrea abbondante potrebbe non essere possibile effettuare il test per impraticabilità della lettura del campione da parte del laboratorio.

Cosa fare se il pap-test non risulta negativo?
Nel caso in cui il risultato non sia negativo occorre consultare il ginecologo, il quale effettuerà dei test di approfondimento e – se necessario- prescriverà la terapia appropriata. È importante ricordare che, se identificato precocemente ,il cancro della cervice uterina è ben curabile.
HPV DNA TEST (DNA di papilloma virus)

Cos’è l’HPV?
L’HPV è ormai la più comune infezione a trasmissione sessuale. Il 50-80% delle donne entra in contatto con l’HPV e di queste il 50% si infetta con un tipo oncogeno ma spesso l’infezione è asintomatica. Nella maggior parte dei casi( 80%) l’infezione regredisce spontaneamente in base al sistema immunitario della donna e all’integrazione del HPV con il nostro genoma.

Il virus del Papilloma umano (HPV) comprende un gruppo di circa 120 ceppi virali di cui una ventina potenzialmente infettivi per l’uomo. La prevalenza di questa infezione è molto alta negli adulti sessualmente attivi ed aumenta con il numero di partner sessuali. I genotipi a basso rischio oncogeno sono responsabili di lesioni benigne , come condilomi ano-genitali, mentre quelli ad alto rischio oncogeno sono associati principalmente al cancro cervicale. E’ stato dimostrato che il DNA HPV si trova nel 99.7% dei carcinomi cervicali.

Quando la tipizzazione del DNA HPV trova particolare indicazione?

nel segnalare la presenza del virus prima della comparsa di manifestazioni cliniche del tumore.
nei casi di referti del pap test con risultato incerto. In caso di test citologico con risultato incerto, il test per la rilevazione dell’HPV consente di distinguere le pazienti da inviare ad ulteriori accertamenti da quelle che possono essere reinserite nel normale programma di screening (40%-60%).
nel follow-up delle pazienti trattate per lesioni Cin2 (lesione intraepiteliale neoplastica della cervice uterina di medio-alto grado).Gli studi hanno evidenziato che la positività del test è predittiva di un aumentato rischio di possibile recidiva dopo intervento chirurgico mentre la scomparsa del virus è associata a un bassissimo rischio di recidiva.

Come viene effettuato?
Il test consiste in un esame simile al pap-test ,effettuato dal medico ginecologo o dall’ostetrica.

Tamponi vaginali e cervicali

Il tampone vaginale è un esame diagnostico che verifica l’eventuale presenza di microrganismi patogeni responsabili di processi infettivi a carico della vagina o della cervice uterina; in quest’ultimo caso si dovrebbe parlare più correttamente di tampone cervicale.

Si tratta di una procedura rapida e assolutamente indolore, che si rende necessaria qualora la donna abbia dei sintomi che possono far sospettare una vaginite. Perdite più abbondanti del solito, magari maleodoranti, dolore durante i rapporti sessuali, prurito e senso di pesantezza al basso ventre sono tipici di un problema a livello vaginale, ma non sempre le patologie infettive danno dei segnali riconoscibili.

La positività del tampone ad un agente patogeno specifico e l’eventuale antibiogramma permetteranno di effettuare una terapia adeguata ed efficace.

Come si effettua?
L’ostetrica o il medico ginecologo, preleva tramite un tampone ovattato (una specie di cotton-fioc) le secrezioni vaginali depositate a livello del fornice vaginale posteriore. Il tampone verrà posto in appositi contenitori e inviato al laboratorio per effettuare il cosiddetto esame colturale, necessario per evidenziare l’eventuale crescita di batteri o miceti.

Si ricercano i seguenti agenti patogeni:

  • Germi comuni e Miceti, compreso Trichomonas Vaginalis
  • Gardnerella Vaginalis
  • Chlamydia Trachomatis
  • Neisseria gonorrhoeae
  • Mycoplasma e Ureaplasma
  • Streptococco beta-emolitico

Come prepararsi all’esame:

  • deve trascorrere almeno una settimana dal termine di un trattamento antibiotico
  • i trattamenti non antibiotici (creme, ovuli locali o terapia orale) deve essere sospesa almeno 2-3 giorni prima del prelievo
  • astensione dai rapporti sessuali nei 2 giorni antecedenti l’esame
  • assenza del ciclo mestruale