Trattamento dei tumori cutanei

I tumori della pelle sono i tumori più frequenti nella popolazione bianca.
L’11% dei tumori maligni diagnosticati sono tumori cutanei. I tumori della cute, come gli altri tumori, possono essere distinti in benigni e maligni a seconda della loro capacità di invasione e/o di dare metastasi ad altri organi; inoltre i tumori cutanei possono essere suddivisi sulla base della loro origine in tumori di derivazione epiteliale (come il carcinoma Basocellulare e carcinoma Spinocellulare) e di derivazione melanocitaria come il Melanomi.

I carcinomi rappresentano un problema importante per la salute pubblica nonostante la loro bassa mortalità.
In alcune aree geografiche come in Australia esse rappresentano più della metà di tutte le neoplasie maligne.

Tra i fattori favorenti lo sviluppo di tumori cutanei, l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole è senza dubbio il più rilevante. Studi epidemiologici correlano infatti la frequenza dei tumori cutanei con la durata dell’esposizione al sole.

Altri fattori che possono essere implicati nella genesi dei tumori cutanei sono rappresentati dalla predisposizione genetica, dall’immunosoppressione (per esempio nei soggetti sottoposti a trapianto d’organo) alcuni tipi infezioni virali come il papilloma virus ed infine cause abbastanza rare sono rappresentate da l’esposizione a sostanza chimiche come l’arsenico.

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Trattamento dei tumori cutanei benigni

I tumori epiteliali benigni derivano tutti da strutture epiteliali della cute, epidermide, annessi pilo-sebacei e sudorali, eccrini e apocrini e sono patologie molto frequenti nella popolazione di tutte le età.
La maggior parte dei tumori cutanei benigni si acquisiscono con l’età ma ne esistono anche forme ereditarie.

Tra i tumori cutanei di natura benigna ricordiamo la cheratosi seborroica, l’acantoma, i tumori sebacei, il cheratoacantoma e i tumori sudorali benigni.

Il tumore benigno più frequente è la cheratosi seborroica.

Questa tipologia di lesioni compaiono principalmente nelle aree foto esposte e preferenzialmente nelle aree seborroiche di volto e scollo ma possono presentarsi in tutte le aree corporee comprese le mucose. Si presentano inizialmente come piccole formazioni appena rilevate di colore giallo-brunastro che con il passare del tempo queste lesioni tendono a crescere diventando esofitiche e assumendo un colore più scuro e un aspetto leggermente untuoso. Queste lesioni possono anche rompersi e staccarsi della cute spontaneamente o a causa di piccoli traumatismi.

Le cheratosi seborroiche sono completamente benigne, non bisogna allarmarsi se crescono in dimensioni se si rompono o cadono; non necessitano infatti di alcun trattamento nè di asportazione se non per finalità di natura estetica.